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Al di là della base universale circa l’espressione delle emozioni, le differenze culturali possono influenzare le espressioni facciali delle emozioni. Nel 1969 Ekman e Friesen  definiscono l’esistenza delle “display rules” ovvero, regole sociali di esibizione delle emozioni culturalmente apprese, che prescrivono il controllo e la modificazione delle espressioni emozionali a seconda della circostanza e contesto sociale della relazione.

Le regole di decodifica delle emozioni apprese culturalmente possono essere distinte su quattro livelli: intensificazione, che esagera la manifestazione; attenuazione, che la minimizza; inibizione, che sopprime in modo deliberato la manifestazione; mascheramento, che sostituisce la manifestazione, mimando l’espressione di una emozione che non si prova in quel momento.

Numerosi studi hanno dimostrato come le espressioni emozionali possano essere universali e allo stesso tempo influenzate culturalmente. Tuttavia le persone di diverse culture apprendono diverse regole su come e quando modificare le loro espressioni facciali in relazione a diverse situazioni sociali. Quando vengono espresse indipendente dal controllo sociale o meno, le espressioni del volto hanno la stessa forma in tutte le culture umane. Recenti studi hanno inoltre dimostrato come la sequenza  del controllo culturale delle emozioni sia comune alle stesse persone nello stesso contesto.


A cura di Malafarina S.

Friesen “Cultural differences in facial expression in a social situation: an experimental test of the concept of display rules”. Doctoral dissertation, University of California, 2972.

Matsumoto”Culture, context e behaviour”. Journal of personality, 75, 1285-1319, 2007.

Scherer, Klaus R.; Wallbott, Harald G. (1994). Evidence for universality and cultural variation of differential emotion response patterning. Journal of Personality and Social Psychology, Vol 66, 310-328.

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